Il mio curriculum

Buonasera lettori, per chi fosse interessato ecco il mio CV.

CV Sveva

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Il video in inglese

Ecco anche il video della mia tesi in inglese.

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Il video in italiano

Ecco il video della mia tesi in italiano.

 

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Il Khuzdul

Il khuzdul è la cosiddetta lingua segreta dei nani che purtroppo conosciamo solo grazie a pochissimi, brevi frammenti. Lo stesso Tolkien ammise di averne concepito un vocabolario molto scarno anche se, come per le lingue elfiche, si suppone che molto del materiale esistente non sia stato pubblicato. La struttura del khuzdul è molto simile alla struttura delle lingue semitiche: i suoi vocaboli sono composti da radici, di per sé non pronunciabili, composte solamente da consonanti. Sostantivi, verbi e aggettivi si formano non solo aggiungendo prefissi e suffissi ma anche interponendo delle vocali a queste consonanti. Ad esempio le radici Kh-Z-D compongono tutti i vocaboli che hanno a che fare con i nani: Khuzd, “nano”; Khazâd, “nani”; Khuzdul, “nanesco” (la lingua dei nani); Khazad-dûm, “Nanosterro” (altro nome di Moria); Nulukkhizdîn, antico nome della fortezza di Nargothrond.dwarves

Il khuzdul è poco presente nelle vicende della Terra di Mezzo. Ne Il Silmarillion si narra di come Aulë, terminata la loro creazione, «già iniziava a insegnare ai nani il linguaggio che aveva immaginato per loro». Col tempo comincia a trasparire la reticenza dei nani nel voler trasmettere la propria lingua ad altri che non fossero della loro razza. Per comunicare con gli altri popoli, soprattutto a scopi commerciali, preferivano apprendere le loro lingue piuttosto che divulgare la propria. Ciò nonostante i nani, tra di loro, continuavano a parlare il khuzdul, custodendola gelosamente come un prezioso tesoro del passato. Tale era diventata la segretezza di questa lingua che nella Terza Era veniva utilizzata solo per designare nomi di luoghi mentre i nomi propri degli stessi nani sono di origine settentrionale, derivati dai linguaggi degli uomini. Parallelamente al khuzdul, i nani utilizzavano un linguaggio gestuale che avevano inventato loro stessi chiamato iglishmêk.

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Narsil e Andúril

aragorn-anduril

 

«Nuova sarà la lama ora rotta, e re quei ch’è senza corona.»

 

Narsil era la spada di Elendil di Númenor, fondatore e primo re di Gondor e Arnor. Questa spada fu forgiata nella prima era da Telchar di Nogrod, il più abile fabbro dei nani. Tra le altre armi forgiate dal nano troviamo Angrist, il pugnale utilizzato da Beren per estrarre un Silmaril dalla corona di Morgoth.

Il nome della spada è un composto delle parole nar, “fuoco” e thil, “luce bianca”, in riferimento ad Anar, “Sole” e Isil, “luna”, a simboleggiare la lotta tra la luce è l’oscurità,

La spada Narsil fu letteralmente la protagonista dell’assedio di Barad-dûr, quando l’Ultima Alleanza degli elfi e gli uomini, guidati rispettivamente da Gil-Galad e Elendil, riuscì a sconfiggere le armate di Sauron. Durante questa battaglia entrambi perirono e la spada di Elendil fu spezzata. Quindi Isildur, figlio di Elendil, con un frammento della spada del padre, riuscì a tagliare via l’Unico Anello dalla mano di Sauron che fu così temporaneamente sconfitto.

Narsil

Dopo la morte di Isildur l’Anello andò perso e i frammenti di Narsil salvati solo grazie all’intervento del suo scudiero. La spada spezzata fu a lungo conservata presso Gran Burrone, dove risiedeva Valandil, unico figlio sopravvissuto di Isildur. Elrond, signore di Imladris, predisse che la spada non sarebbe stata riforgiata finché l’Anello non fosse stato ritrovato e Sauron ricomparso.

Come aveva previsto Elrond, la spada fu riforgiata quando Sauron si rimise in cerca dell’Anello e fu portata in battaglia da Aragorn, lontano discendente di Isildur, con il nome di Anduril, “Fiamma dell’Occidente” da andúnë, “occidente”, in riferimento a Númenor, e ril, “lucentezza”.

Elrond-Aragorn

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